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Regalo di Natale: www.pentagras.wordpress.com     24 Dicembre, 2008, 11:05 am

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( 1 Commento )


Di vita e di morte     14 Novembre, 2008, 11:10 am

La sentenza definitiva - più definitiva che mai - su Eluana Englaro la conoscete tutti (anche se sarà importante, tra qualche giorno, leggere le motivazioni).

Penso che tutti riconosciamo la grande pena della famiglia di Eluana e le buone intenzioni del padre, che - in questo mare di dolore che gli è capitato addosso - non appare spinto da altro che da pietà filiale.
Lungi da me quindi qualsiasi giudizio morale su Beppino Englaro o su altri protagonisti di questa vicenda, comunque così triste.

Tuttavia una sentenza, specialmente una sentenza della Cassazione, che farà testo, merita di essere commentata.

L'ordinamento italiano, a partire dalla stessa Costituzione, sancisce la possibilità del paziente di rifiutare le cure. Ciò è sempre stato applicato a chi fosse in grado di decidere ed esprimesse, coscientemente, la propria volontà.

Ma anche chi sostiene che il paziente possa prendere questa decisione anticipatamente, in modo da applicarla nel caso in cui egli non sia più in grado di decidere, dovrebbe tener presente due elementi che rendono questa sentenza molto grave:

1) In questo caso non esiste alcuna chiara volontà espressa formalmente dalla paziente. Solo ricordi di discorsi, di opinioni espresse durante conversazioni.
E' possibile prendere come giuridicamente valido il fatto che una volta uno, magari al bar con gli amici, ha detto "piuttosto che stare così, preferirei morire"?

2) L'alimentazione e l'idratazione (anche se artificiali) non sono una terapia, sono semplicemente "dar da mangiare e da bere".
Se si imbocca un neonato o un anziano, qualcuno la considererebbe una terapia?

L'insieme di questi due fattori crea un rischio di abusi - proprio contro la vita e la libertà delle persone - semplicemente smisurato. Davvero non è opportuno parlarne insieme?

( 14 Commenti )


Pacco, doppiopacco e contropaccotto ovverosia la riforma Gelmini     23 Ottobre, 2008, 10:43 am

AGGIORNAMENTO: Approvato il decreto Gelmini sulla scuola.

AGGIORNAMENTO: In fondo a questo post riporto quanto scrive Francesca, una giovane bazzanese che fa ricerca in una facoltà scientifica dell'università di Bologna (e che non è una pericolosa estremista di sinistra).

AGGIORNAMENTO: Da buon tolkieniano eleggo miglior manifesto contro la riforma Gelmini quello che oggi campeggia sulla prima pagina di Repubblica.it (qui a destra). E che del resto è semplicemente geniale.

Dico subito che sono favorevole al grembiulino (con tanto di fiocco) - antica idea egualitaria che la sinistra dovrebbe appoggiare -, al ritorno ai voti numerici, al ripristino del voto in condotta, all'ora "vera" di educazione civica (com'ero stato favorevole a tutti i provvedimenti di Fioroni che andavano in direzioni simili). E sulla questione del maestro unico mi permetto di non avere una posizione netta.

Ma questa non è la riforma Gelmini. Questa è la scatola, il pacchetto con tanto di fiocco (appunto).
E dentro la scatola ci sono i tagli. Imposti da Berlusconi e Tremonti, perché evidentemente la scuola non è una priorità.

E se invece non è così, la Gelmini deve dirci chiaramente se:

- il tempo pieno rimarrà, pagato non dalle scuole, dai comuni o dai genitori ma dallo Stato. E fatto dagli insegnanti, non da bidelle, cooperative, badanti. Perché se no si chiama doposcuola.

- le piccole scuole non chiuderanno, specialmente nei paesi e nelle frazioni di montagna (2000 comuni montani stanno protestando proprio in questi giorni in quanto "abbandonati dallo Stato": e non penso siano tutti di sinistra).

- il numero massimo di alunni nelle classi non aumenterà.

Perché se - come dice la Gelmini - il 97% della spesa delle scuole è costituita dal personale, e questi costi vengono ridotti - com'è evidente - dall'introduzione del maestro unico, allora non c'è bisogno di altri provvedimenti a meno che lo scopo non sia di togliere ulteriori risorse alla scuola pubblica. Di spremerla come un limone, fino a farsi male alle mani. Una riforma firmata Gelmini ma targata Tremonti. Ed è proprio quello che sembra stia accadendo.

Questo per quanto riguarda le scuole primarie (a proposito, vista la passione della Gelmini per il vintage, perché non torniamo a chiamarle "elementari"? Condividerei).
Per il resto del sistema scolastico e universitario, peggio che andar di notte. Si paventano tagli di ore alle superiori (perfino la Moratti aveva "salvato" il liceo), per non parlare della paventata trasformazione delle università in fondazioni e del blocco del turn over che spiazza migliaia di giovani ricercatori e impedisce il ricambio generale all'università Ma in generale i provvedimenti sull'università mi sembrano avversati da studenti, dottorandi e dottorati a destra e sinistra. Certo, noi del centrosinistra potremmo protestare con più serenità se avessimo fatto di più, specialmente per l'università e nella ricerca, quando eravamo al governo. Ma adesso siamo al disastro, toccato il fondo si scava, e con puntute trivelle.

Sempre riguardo all'università, termino, come promesso, con la testimonianza spontanea di Francesca, che ringrazio:

Lavoro all’Università come precaria da 8 anni, e vedo bene come questa stia andando “alla malora”. La prolificazione di nuovi piccolissimi atenei (solo perchè ogni città vuole il suo) e il decentramento delle sedi (solo la nostra gloriosa Alma Mater ha sedi decentrate a Faenza, Ravenna, Rimini e Cesena), come la nascita del sistema “3+2” che ha portato alla creazione di corsi di laurea (sovente semi-deserti) che creano laureati con una formazione ibrida e molto speso “inutile” per le aziende, solo per ...
( Leggi il resto... | 16 Commenti )


COFFERATI NON SI RICANDIDA     9 Ottobre, 2008, 10:18 am

E' raro che scopiazzi su Pentagras notizie dei giornali. Anzi, è proprio quello che NON voglio fare su questo blog: magari poche notizie e poco importanti, ma prese dal mondo reale, non da quello dei media.

Però stavolta (visto che Repubblica.it ha battuto sul tempo anche i miei migliori confidenti) devo fare un'eccezione:

"BOLOGNA - Sergio Cofferati non si ricandida per la poltrona di sindaco di Bologna. L'annuncio verrà dato tra poco in una conferenza stampa in Comune, in occasione della presentazione del nuovo palazzo degli uffici comunali.

Il primo cittadino di Bologna, le elezioni si svolgeranno a primavera, ne ha parlato ieri l'altro con Veltroni. I motivi sono famigliari, legati al fatto che la moglie, Raffaella, con il figlio Edoardo di un anno, continua ad abitare a Genova. "Una situazione ingestibile - ha spiegato Cofferati a persone a lui vicine - Non si può vivere lontani da un figlio così piccolo.
(9 ottobre 2008)"


Non faccio nessun commento, neanche sulle motivazioni, perché bisognerebbe avere qualche informazione migliore e io non ne ho alcuna. Aspettiamo la conferenza stampa. Però, è strano il mondo.


( 19 Commenti )


Ci scusiamo per l'interruzione...     26 Settembre, 2008, 11:32 am

... ma era scaduto l'abbonamento annuale, e ci abbiamo messo un po' di tempo a farlo riattivare!

Perdonateci. Non succederà più. Almeno fino all'anno prossimo.


( 4 Commenti )

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